IWC International Waterbirds Census – censimento uccelli acquatici svernanti

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Avrá luogo domenica 14 gennaio 2018, nelle zone umide della provincia di Varese, il consueto Censimento degli uccelli acquatici SVERNANTI, coordinato dal G.I.O. nella persona di Walter Guenzani.
Organizzato a livello continentale da Wetland International, il censimento degli uccelli acquatici svernanti in provincia di Varese inizia nel 1986.

In Italia il coordinamento generale è svolto dall’ISPRA mentre in Lombardia è curato dal Dipartimento di Biologia Animale dell’Università di Pavia.   Il censimento viene svolto nel mese di gennaio, quando le popolazioni sono generalmente statiche sul territorio, con lo scopo di (Baccetti, 2002):

• stabilire annualmente la dimensione delle popolazioni presenti in gennaio

• identificare le variazioni nella dimensione e nella distribuzione delle popolazioni

• determinare l’importanza a livello internazionale e nazionale dei vari siti

• contribuire agli sforzi internazionali per la conservazione degli uccelli acquatici e dei loro habitat

Chi è interessato a partecipare può contattare il Gruppo Insubrico di Ornitologia al seguente indirizzo :  gruppoinsubricoornitologia@gmail.com

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3 pensieri riguardo “IWC International Waterbirds Census – censimento uccelli acquatici svernanti”

  1. Buongiorno, la LIPU avrà iniziato i censimenti nel 1986,ma prima nel 1977 l’ ACMA aveva già effettuato i primi censimenti in provincia di Varese, proseguiti nel 1978 in tutta la Lombardia delibera n°31579
    della Giunta Regionale della Lombardia, e negli anni successivi a tutta la penisola.

    1. Buongiorno, è vero quanto indicato in relazione all’ ACMA negli anni 70’, ma il censimento in questione è quello IWC (International Waterbird Census) organizzato a livello internazionale da Wetlands International.
      Tali censimenti in Italia sono organizzati dall’allora Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica ( INFS adesso ISPRA : Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ) che ha individuato in ogni Regione interessata un ente locale; per la Lombardia a metà degli anni 80 fu’ individuato il Dipartimento di Biologia Animale della Università degli Studi di Pavia nella persona del Dott. Francesco Barbieri (purtroppo precocemente scomparso ) che affidò nel 1986, per la Provincia di Varese, l’organizzazione dei censimenti a Walter Guenzani (allora delegato della L.I.P.U.) che “utilizzò” rilevatori di estrazione sia venatoria come protezionistica come da accordi presi durante una riunione in Regione in quei primi anni. Situazione che continua ancora oggi.

  2. Egregio Signor roalet (Roberto Aletti?)
    I censimenti dell’ACMA sono sempre stati effettuati sotto l’egida dell’INFS diretto dal Dott. Spagnesi Mario e inviati a I.W.R.B. nell’ambito del progetto C.I.C. – F.A.C.E. per censire Anseriformi e Folaghe nel paleartico occidentale.
    Oltre ai censimenti di cui sopra a suo tempo furono anche inventariate le zone umide e la loro “forma” e nel raccogliere dati in modo continuativo, cioè nel periodo della riproduzione, della migrazione e dello svernamento nonchè sulla biologia e sulle attività antropiche.
    Questo è stato il canovaccio seguito finché siamo stati operativi.
    I miei due interventi non vogliono creare alcuna polemica,( come sono gestite le zone umide in provincia di Varese lo vediamo tutti Brabbia decet.) ma semplicemente ricordare anche chi ha iniziato a censire i migratori, senza nessun “lavoro ” precedente da guardare.

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